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21/12/2017

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Cartelle nulle se l'Ufficio non risponde entro 220 giorni sentenza 5667/40/15 CTP MilanoFacendo riferimento alla legge d...
03/09/2015
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Cartelle nulle se l'Ufficio non risponde entro 220 giorni
sentenza 5667/40/15 CTP Milano
Facendo riferimento alla legge di stabilità 2013 riguardante la sospensione del diritto alla riscossione nei casi in cui il debitore dichiari e provi a mezzo allegazione documentale che la pretesa dell'ente creditore non ha motivo di esistere.
Le disposizioni della legge di stabilità 2013 impongono alle società concessionarie del servizio di riscossione di SOSPENDERE OGNI INIZIATIVA FINALIZZATA AL RECUPERO DEI TRIBUTI nel caso in cui il debitori a mezzo idonea istanza e documentazione provi l'erroneità della pretesa erariale.
il contribuente entro 90 giorni dal primo atto puo' presentare un richiesta di sospensione collegandosi al sito www.gruppoequitalia.it - "sospendere la riscossione" - con la quale documenti che gli atti emessi dall'ente creditore da:
-prescrizione o decadenza
- sospensione amministrativa
- pagamento effettuato
-qualsiasi causa di inesigibilità del credito.
ENTRO IL TERMINE DI 10 GIORNI SUCCESSIVI ALLA PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA, il concessionario per la riscossione trasmette all'ente creditore la dichiarazione presentata dal debitore. Decorsi il termine di ulteriori 60 giorni l'ente creditore è tenuto a confermare o ad avvisare il contribuente della inidoneità della documentazione. SE DOPO 220 GIORNI dalla presentazione della domanda del debitore l'ente creditore non fornisce riscontri, le somme contestate vengono annullate di diritto , con conseguente discarica dei relativi ruoli.

Attenzione alle false e-mail, con mittente “[email protected]”, “[email protected]”, “[email protected]”, “[email protected]” o simili, in cui si fa riferimento a cartelle o altri documenti di Equitalia

23/06/2015
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Entro il 30 giugno 2015 è possibile rimediare agli omessi/parziali versamenti IMU/TASI 2015 grazie al ravvedimento breve.
l 30 giugno 2015 è la prima data utile per regolarizzare eventuali omessi o parziali versamenti dei tributi locali 2015 (applicando una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo nel pagamento).
Le diverse possibilità sono le seguenti:
- ravvedimento sprint, possibile dal 17.06.2015 al 30.06.2015, consente di fruire di una sanzione ridotta dello 0,2 % al giorno, pari a 1/15 della sanzione base del 30%;
- ravvedimento breve, possibile dal 01.07.2015 al 16.07.2015, consente di fruire di una sanzione ridotta del 3%, pari a 1/10 della sanzione base del 30%;
- ravvedimento medio, possibile dal 17.07.2015 al 14.09.2015, consente di fruire di una sanzione ridotta del 3,3%, pari a 1/9 della sanzione base del 30%;
- ravvedimento lungo, possibile fino al 30.06.2016, consente di fruire di una sanzione ridotta del 3,75%, pari a 1/8 della sanzione base del 30%.

23/06/2015

Entro il 30 giugno 2015 è possibile rimediare agli omessi/parziali versamenti IMU/TASI 2015 grazie al ravvedimento breve.
l 30 giugno 2015 è la prima data utile per regolarizzare eventuali omessi o parziali versamenti dei tributi locali 2015 (applicando una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo nel pagamento).
Le diverse possibilità sono le seguenti:
- ravvedimento sprint, possibile dal 17.06.2015 al 30.06.2015, consente di fruire di una sanzione ridotta dello 0,2 % al giorno, pari a 1/15 della sanzione base del 30%;
- ravvedimento breve, possibile dal 01.07.2015 al 16.07.2015, consente di fruire di una sanzione ridotta del 3%, pari a 1/10 della sanzione base del 30%;
- ravvedimento medio, possibile dal 17.07.2015 al 14.09.2015, consente di fruire di una sanzione ridotta del 3,3%, pari a 1/9 della sanzione base del 30%;
- ravvedimento lungo, possibile fino al 30.06.2016, consente di fruire di una sanzione ridotta del 3,75%, pari a 1/8 della sanzione base del 30%.

10/02/2015

Artigiani e commercianti pagano i contributi previdenziali INPS 2015 applicando un’aliquota del 22,65%: tutte le istruzioni relative a minimali e massimali di reddito, agevolazioni per particularity categorie di lavoratori e imprese, termini e modalità di versamento sono contenute nella circolare INPS 26/2015. Per stabilire le aliquote 2015, si applica l’articolo 24, comma 22 del Dl 201/2011, in base al quale per i contributi di artigiani e commercianti iscritti alle Gestioni autonome INPS è stato previsto un primo aumento di 1,3 punti percentuali a partire dal 1° gennaio 2012, e successivamente incrementi di 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 24%.

01/12/2014

Al 16 dicembre il versamento del saldo IMU
Scade il 16 dicembre il versamento del saldo IMU per il 2014. La rata di dicembre si calcola applicando le aliquote approvate dai comuni e pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze e sottraendo quanto già versato a titolo di prima rata a giugno.
Il versamento dell'IMU
L’IMU è dovuta in base valore dell’immobile posseduto.
Nel caso di fabbricati, occorre distinguere fra:
fabbricati iscritti in catasto;
fabbricati non iscritti in catasto;
fabbricati di interesse storico e artistico.
Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito dalla rendita attribuita agli stessi, rivalutata del 5% e moltiplicata per i coefficienti indicati:
per la categoria A (escluso A/10) , cioè per le abitazioni, si moltiplica per 160;
per la categoria C (escluso C/1), cioè rimesse, autorimesse, tettoie, si moltiplica per 160;
per la categoria A/10, cioè studi privati, e D/5, cioè banche e assicurazioni, si moltiplica per 80;
per la categoria C/1, cioè negozi e botteghe, si moltiplica per 55;
per la categoria B, cioè convitti, ospedali, conventi, ricoveri, ecc, e per i fabbricati C/3,C/4, C/5, cioè laboratori, stabilimenti balneari, ecc, si moltiplica per 140;
per la categoria D (escluso D/5), cioè opifici e immobili a destinazione speciale e particolare, se iscritti in catasto, si moltiplica per 65.
Gli immobili non ancora iscritti in catasto sono solitamente inseriti nella categoria D: si tratta di fabbricati ad uso strumentale (ad esempio: capannoni, ecc.), il cui valore è definito sulla base delle scritture contabili dell’impresa che ne è proprietaria.
Per questi fabbricati l'imposta si calcola partendo dal loro costo originario e applicando i coefficienti di aggiornamento previsti da apposite disposizioni del Ministero delle Entrate e Finanze.
Per gli immobili di interesse storico e artistico l'imposta è dovuta in base ad una rendita catastale ridotta, determinata dalla tariffa d’estimo minore fra quelle applicate per le abitazioni della stessa zona censuaria. Si tratta comunque di immobili poco comuni, con caratteristiche e vincoli specifici, la cui individuazione è solitamente effettuata da enti preposti alla tutela del patrimonio storico-artistico.
Per i terreni agricoli la base imponibile è il loro reddito domenicale (cioè il reddito relativo alla proprietà del bene e non quello derivante dal concreto esercizio dell'attività agricola), rivalutato del 25% e moltiplicato per 75:
(Reddito domenicale + 25%) x 75
Se posseduti e condotti da imprenditori agricoli o da coltivatori diretti, sono comunque esenti dall’imposta, analogamente ai fabbricati rurali utilizzati da questi soggetti (l’esenzione non compete ai proprietari di terreni e fabbricati rurali che non rivestano la suddetta qualifica).
Sulle aree edificabili si paga in base al loro valore venale, fissato al 1° gennaio dell’anno. Si tratta evidentemente di un valore variabile, a differenza di quanto indicato per fabbricati e terreni agricoli, che tiene conto delle eventuali variazioni dovute a situazioni specifiche (ad esempio, se siano utilizzati da coltivatori o meno, se siano incolti, ecc.).
L’IMU è dovuta per anno solare ed è commisurata ai mesi di possesso dell’immobile, considerandola dovuta per l’intero mese se il possesso è superiore a 15 giorni.
L’imposta deve essere anche rapportata alla quota di possesso: nel caso di più soggetti possessori del medesimo immobile, ciascuno è tenuto al pagamento in base alla propria quota.
Aliquote
Per quanto riguarda le aliquote è previsto sostanzialmente che:
• l'aliquota di base dell'imposta è pari allo 0,76%. I comuni con deliberazione del consiglio comunale, possono modificare, in aumento o in diminuzione, l'aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali;
• l'aliquota è ridotta allo 0,4% per l'abitazione principale e per le relative pertinenze (si ricorda che sono soggetti all’imposta solo le abitazioni principali classificata A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze). I Comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti percentuali;
• l'aliquota è ridotta allo 0,2% per i fabbricati rurali ad uso strumentale (art. 9, co. 3-bis D.L. 557/1993). I Comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1%.
Occorre però, tener conto di quanto previsto anche ai fini della TASI, la componente dell’imposta unica comunale che, da quest’anno, ha colpito i fabbricati.
In pratica, bisogna considerare il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell'IMU per ciascuna tipologia di immobile non può superare l'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille (e cioè 1,06%), il cumulo massimo di imposta TASI-IMU, per il 2014 potrà essere il seguente:
• abitazioni principali: 0,33% (0,25% di aliquota massima + 0,08% di eventuale maggiorazione;
• altri immobili: 1,14% (1,06% di tetto massimo IMU-TASI + 0,08% di eventuale maggiorazione).
Scadenze di versamento
Il versamento può essere effettuato in una unica soluzione entro il 16 giugno, oppure in due rate, la prima in acconto entro il 16 giugno, la seconda a saldo, entro il 16 dicembre.
Il versamento della rata di Dicembre, a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base degli atti pubblicati nel predetto sito alla data del 28 ottobre di ciascun anno di imposta; a tal fine il comune è tenuto a effettuare l'invio di cui al primo periodo entro il 21 ottobre dello stesso anno.
In pratica, per il calcolo del saldo di dicembre, sulla base imponibile va applicata l’aliquota approvata, entro il 21 ottobre, dal Comune con apposita delibera, consultabile sul sito del Dipartimento delle Finanze (www.finanze.it) e dal totale così determinato, va scomputato quanto già versato a giugno.
In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano le aliquote e detrazioni adottate per l'anno precedente, nel nostro caso, per il 2013 e, dal totale, va scomputato quanto versato a giugno.

Esenzioni
L’IMU attualmente, non è dovuta:
sull’abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione delle abitazioni di tipo signorile, le ville, i castelli o i palazzi di pregio storico o artistico (categorie catastali A1, A8 e A9), nonché sugli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli Iacp;
sui fabbricati rurali, purché strumentali, cioè utilizzati da chi coltiva il fondo (anche non proprietario) e, in genere, da chi esercita attività agricola.
I Comuni possono inoltre equiparare alla prima casa gli immobili e le relative pertinenze concesse in uso gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado, se da questi adibiti ad abitazione principale, con la facoltà di subordinare tale beneficio alla applicazione degli indicatori di capacità economica previsti dal modello ISEE.
Modalità di versamento
L’IMU si paga con versamento diretto da parte del contribuente, utilizzando il modello F24, reperibile presso gli sportelli bancari e gli uffici postali, nell’ apposita sezione e deve essere compilato un rigo per ogni comune in cui si posseggano degli immobili. In esso devono essere indicati:
il codice del comune;
il numero dei fabbricati posseduti in quel comune;
per i fabbricati diversi dall’abitazione principale e dai fabbricati rurali va distinta la quota destinata allo Stato e quella destinata al Comune;
se si tratta di versamento in acconto oppure a saldo;
l'importo dovuto.
Il versamento può essere effettuato anche mediante un bollettino postale. In tal caso, il numero di conto corrente (1008857615, uguale per tutti i comuni italiani) e l’intestazione (Pagamento IMU) sono già prestampate.
Sul bollettino devono essere indicati:
l’importo dovuto;
il codice del comune;
il numero dei fabbricati posseduti in quel comune;
se si tratta di versamento in acconto oppure a saldo.

27/11/2014
Studio Fiscale Dott.sa Romano Emanuela

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L'obbligo di ricorrere a mezzi di pagamento e versamento tracciabili per le operazioni di importo superiore a 516,46 euro che coinvolgano società, enti ed associazioni sportive dilettantistiche, imposto dall'art. 25, comma 5, della Legge n. 133/1999 per garantire lo svolgimento di efficaci controlli da parte del Fisco, si applica anche alle associazioni no profit e alle pro-loco, in quanto destinatarie del regime di favore previsto dalla Legge n. 398/1991. Lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate nella Risoluzione n. 102/E del 19 novembre 2014.

27/11/2014

L'obbligo di ricorrere a mezzi di pagamento e versamento tracciabili per le operazioni di importo superiore a 516,46 euro che coinvolgano società, enti ed associazioni sportive dilettantistiche, imposto dall'art. 25, comma 5, della Legge n. 133/1999 per garantire lo svolgimento di efficaci controlli da parte del Fisco, si applica anche alle associazioni no profit e alle pro-loco, in quanto destinatarie del regime di favore previsto dalla Legge n. 398/1991. Lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate nella Risoluzione n. 102/E del 19 novembre 2014.

26/11/2014

Prevedere per le associazioni sportive dilettantistiche l’introduzione di un collegio sindacale o dei revisori, tenuto a svolgere attività di vigilanza e revisione legale dei conti per prevenire il verificarsi di irregolarità. Organizzare, presso il CNDCEC, corsi specifici in materia di controllo degli enti no profit. Istituire, presso lo stesso CNDCEC, un apposito registro di specialisti che abbiano seguito un percorso qualificante, a cui le associazioni possano attingere per la scelta dei controllori.

Sono le proposte formulate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili durante l’audizione in Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera sui disegni di legge in materia di promozione dello sport e di delega al Governo per la redazione di un testo unico sulle attività sportive. Riguardo, in particolare, all'ipotesi di prevedere per le associazioni sportive dilettantistiche l’introduzione di un collegio sindacale o dei revisori, tenuto a svolgere attività di vigilanza e revisione legale dei conti, il Consigliere delegato al No Profit, Sandro Santi, ha sottolineato come detta previsione “consentirebbe alle associazioni sportive dilettantistiche di dotarsi di soggetti qualificati”, che “potrebbero prevenire il verificarsi di irregolarità, consentendo un regolare gettito fiscale ed evitando l’insorgere di problematiche che potrebbero manifestarsi solo nel momento in cui avessero ormai generato effetti irreversibili”.

I commercialisti, inoltre, si sono detti favorevoli all’esonero, per le società sportive dilettantistiche, dell’obbligo di trasmissione all’Agenzia delle Entrate, mediante il modello EAS, dei dati e delle informazioni rilevanti ai fini fiscali: un onere che implicava un inutile doppio adempimento meramente formale, la cui inosservanza determinava importanti conseguenze fiscali e che peraltro risultava inefficace ai fini del controllo della corretta gestione degli enti no profit “a fronte – ha chiarito Santi - di un sistema sostanziale di controllo dell’attività svolta, come peraltro già dovrebbe avvenire con la legge di riordino del Terzo settore”.

13/11/2014

La Riforma del Catasto – che non dovrebbe essere completata prima di alcuni anni – dovrebbe comportare una rivalutazione dal 30% fino al 180% delle rendite immobiliari. Pensata per renderle più attuali anche e soprattutto ai fini fiscali, con i recenti orientamenti che vedono confluire IMU e TASI in una Local Tax di competenza comunale senza tetti standard sulle aliquote, raddoppierebbe il rischio di carico delle imposte sugli immobili invece di compensarlo. Se non saranno ridotte le aliquote per TASI e IMU si andrà a pagare di più. Federconsumatori e di Adusbef stimano un rincaro di 230-260 euro l’anno. L’unica garanzia per il contribuente è un generico riferimento nella norma sulla riforma catastale alla ”invarianza di gettito”.
Le commissioni locali si devono insediare entro un anno dall’entrata in vigore del decreto legislativo: 1° novembre 2015. Appena operative, avranno il compito di validare le funzioni statistiche determinate dall’Agenzia delle Entrate, alla base della revisione dell’estimo catastale esprimendo la relazione tra valore di mercato, localizzazione e caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e ambito territoriale, anche in uno stesso Comune. Una commissione centrale deciderà sui ricorsi dell’Agenzia delle Entrate e dei Comuni in materia di categorie, qualità, classi e tariffe d’estimo di terreni e fabbricati, esercitando poteri sostitutivi in caso di necessità.
Le commissioni locali sono formate da 6 componenti effettivi e altrettanti supplenti – nominati dal presidente del Tribunale della circoscrizione competente, su segnalazione di Agenzia delle Entrate, ANCI e Prefetto – scelti fra rappresentanti delle amministrazioni coinvolte, magistrati, professionisti, docenti qualificati in materia di economia e di estimo urbano e rurale, esperti di statistica e di econometria. La Commissione centrale è invece formata da 25 membri effettivi (4 di diritto, il direttore dell’Agenzia delle Entrate e 3 direttori centrali dell’Agenzia) e 21 supplenti, più il presidente. Non possono essere componenti delle commissioni i parlamentari, i membri del governo e delle giunte regionali e comunali, soggetti che ricoprono incarichi direttivi o esecutivi nei movimenti politici, i prefetti. Tra i motivi di incompatibilità vi sono anche l’appartenenza alla Guardia di Finanza, ai Corpi di polizia, alle Forze armate, la rappresentanza di contribuenti nei rapporti con l’amministrazione finanziaria o con i Comuni nell’ambito di controversie tributarie. L’incarico dura cinque anni.

Indirizzo

Viale Michelangelo 80
Naples
80129

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